SSD vs HDD: differenze e quale unità scegliere

SSD vs HDD: differenze e quale unità scegliere

Le unità a stato solido (SSD) e le unità a disco rigido (HDD) sono le due principali soluzioni di archiviazione disponibili per i consumatori e ciascuna di esse ha i suoi vantaggi. Queste sono specializzate per coprire differenti ruoli, ma se ci chiedeste di scegliere tra le due soluzioni, la nostra risposta sarebbe univoca. Decretare il vincitore nello scontro testa a testa SSD vs HDD è piuttosto semplice.

I migliori SSD sono molto più veloci della loro controparte HDD e, sebbene perdano terreno in termini di memoria disponibile per l’archiviazione, i loro prezzi non sono più così differenti da consigliare l’acquisto di un disco rigido.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio le differenze tra HDD e SSD.

INDICE DEI CONTENUTI

Capacità di archiviazione

Non è difficile trovare dischi rigidi da diversi terabyte (1.048.576 megabyte), anche 20 TB, direttamente negli shop più comuni online, e a prezzi davvero contenuti. Al contrario, gli SSD tendono ad essere molto più piccoli.

capacità ssd o hdd

Insomma, in termini di spazio di archiviazione i dischi rigidi hanno un netto vantaggio e probabilmente sarà così per ancora molto tempo. Se si desidera tenere in memoria qualcosa per molto tempo o archiviare file e cartelle di grandi dimensioni, i dischi rigidi sono la strada da percorrere, ma forse questo è ancora il motivo principale per cui preferire un hard disk drive rispetto ad un solid-state drive.

Velocità e form factor

Con il semplice termine velocità intendiamo la velocità con cui le memorie possono leggere e scrivere dati. Per quanto riguarda gli HDD, la velocità di rotazione dei piatti aiuta a determinare i tempi di lettura/scrittura.

Quando si accede a un file, la parte “letta” dalla testina di lettura/scrittura rileva il posizionamento delle sezioni magnetiche. Finché il file letto è stato scritto in modo sequenziale, l’HDD lo leggerà rapidamente. Tuttavia, quando il disco è pieno di dati, il file viene suddiviso e scritto su più sezioni. Questo si chiama frammentazione e porta a ad avere file che richiedono più tempo per essere letti.

hdd vs ssd velocità di archiviazione

Con gli SSD, la frammentazione non è più un problema. I file possono essere scritti tra le varie celle con un impatto minimo su lettura/scrittura, dato che ogni cella è accessibile simultaneamente. Questo accesso semplice e simultaneo a ciascuna cella permette ai file di essere letti a velocità incredibilmente elevate, molto più rapidamente di un HDD, indipendentemente dalla frammentazione.

Grazie alla loro capacità di accedere ai dati presenti sull’intero disco in maniera simultanea (tecnologia chiamata ad accesso casuale) gli SSD possono rendere un sistema estremamente reattivo e veloce.

Un’altra cosa da tenere in considerazione è il form factor di questi dispositivi. Gli HDD si presentano sempre sotto forma di un disco da 3,5 pollici o 2,5 pollici, mentre gli SSD sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni. Il più comune è ancora l’unità da 2,5 pollici, ma esistono form factor più compatti come le unità a stato solido M.2 e PCIe che stanno diventando sempre più popolari. Sono più costosi rispetto ai loro omologhi SATA III (2,5 pollici), ma sono molto più piccoli e offrono velocità in scrittura e lettura notevolmente superiori.

ssd vs hd nei differenti form factor

Durata

Tuttavia, questa velocità di lettura più elevata arriva con un compromesso. Le celle degli SSD possono consumarsi nel tempo. Non stiamo a spiegarvi cosa succede a livello di elettroni, quel che importa è che il tempo necessario perché ciò avvenga è piuttosto lungo, soprattutto per gli utenti non professionali. E’ più probabile sostituire il proprio SSD per acquistare un modello più veloce o per il desiderio d’avere a disposizione più spazio di archiviazione. Esistono anche tecnologie come il comando TRIM che aiutano ad ottimizzare un SSD e, di conseguenza, aumentarne la durata.

I dischi rigidi, d’altra parte, sono molto più vulnerabili ai danni fisici a causa della presenta di parti meccaniche al loro interno. Se si dovesse fare cadere un portatile con un HDD, c’è un’alta probabilità che tutte le parti in movimento si scontrino, con il risultato di una potenziale perdita di dati e persino di danni fisici che potrebbero “uccidere” l’HDD a titolo definitivo. Dal momento che al loro interno non ci sono parti mobili, gli SSD possono sopravvivere meglio agli urti.

Prezzo

Sebbene i prezzi siano scesi in questi anni, gli SSD sono ancora più costosi rispetto ai dischi rigidi. Per quantità simili di storage, si potrebbe arrivare a pagare quasi il doppio (o più) per un SSD rispetto a un HDD.

Ovviamente, anche se si sta pagando una cifra più alta per meno spazio di archiviazione, si sta investendo in uno storage nettamente più veloce, più efficiente e molto più duraturo nel complesso. Avete intenzione di assemblare un PC con l’intenzione di renderlo veloce, magari compatto e che consumi poco? Allora l’SSD sarà la scelta migliore. Poi nella maggior parte dei computer fissi, l’aggiunta di un disco rigido extra è piuttosto semplice e può essere fatto a posteriori, in caso servisse spazio di archiviazione extra per foto, video, giochi, ecc… Inoltre, avere un’unità dati separata consente di aggiornare o reinstallare il sistema operativo con il minimo sforzo.

differenza di prezzo tra ssd e hdd

Con il calo dei prezzi degli SSD, stiamo trovando sempre meno motivi per scegliere un HDD nella maggior parte dei sistemi. Per meno di 80 euro, sono disponibili SSD da 500 GB di ottime marche, come il Samsung 860 EVO, “solo” 30 euro in più rispetto al classico HD da 1 TB. Per soli 30 euro, anche gli utenti occasionali noteranno un drastico miglioramento in termini di tempo di avvio, accesso ai dati e reattività generale del sistema. Consigliamo quindi l’acquisto di terminali che includano un SSD o, ancora meglio, un SSD + HDD.

Hard disk ibridi ed esterni

Esistono poi delle unità ibride che offrono una via di mezzo tra i vantaggi degli SSD e degli HDD, combinano sostanzialmente un SSD e HDD in un unico dispositivo. Di queste soluzioni ibride ne esistono giusto un paio.

In primo luogo, ci sono gli SSHD, o unità ibride a stato solido. Queste unità sono HDD di dimensioni standard (spesso da 1 o 2 terabyte) dotati di una memoria cache aggiuntiva NAND (in genere di pochi GB). In pratica gli SSHD riescono a capire quali file si usano più spesso e li scrivono nella sezione di memoria SSD (più veloce); tutti gli altri file vengono memorizzati sul disco rotante dell’HDD.

Anche se un SSHD non garantiscono la stessa vita media e i consumi più bassi tipici un SSD, riescono comunque ad offrire un sensibile aumento della velocità per determinati processi.

È possibile trovare SSHD che possono adattarsi sia a uno slot da 2,5 pollici, sia a uno da 3,5 pollici. Oltre a queste soluzioni ibride, che possono essere valide per chi ha un unico slot per una sola unità, si potrebbe anche optare per l’acquisto di più unità separate (HDD + SSD).

differenza form factor hdd vs ssd

C’è anche la possibilità di utilizzare un hard disk come dispositivo di archiviazione esterno. Esistono unità prodotte appositamente per questo scopo, ma alla fine dei conti qualsiasi unità che può essere montata internamente su un PC può essere inserita in una apposita custodia esterna e collegata a un PC tramite USB. Il dispositivo funzionerà come un normale hard disk, ma può essere trasportato con facilità, in modo da poter accedere ai file memorizzati con qualsiasi PC o notebook.

Conclusione

Il mercato delle unità di archiviazione sta cambiando velocemente, e gli SSD stanno diventando molto più popolari rispetto agli HDD. Non è consigliabile acquistare un sistema che contiene solo un hard disk meccanico, in quanto significa sacrificare un’esperienza di utilizzo del PC molto più reattiva. La differenza di prezzo varrà la pena, se ce n’è una, e il risultato sarà evidente ogni volta che si accende il computer. Insomma, quale scegliere tra SSD o hard disk? Sicuramente il primo, ad eccezione di particolari esigenze. Ricordiamo poi che è possibile sostituire l’hard disk meccanico con un SSD anche nei notebook.